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Chi siamo? Cosa facciamo?

Scritto da Staff. Postato in Diario

Siamo felici di mostrarvi il nuovo video di presentazione della nostra Associazione, il Centro Studi Bhaktivedanta. In pochi minuti abbiamo provato a raccontare chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo. Buona visione!

La Scienza spiega i Benefici della Meditazione

Scritto da Manola Farabollini. Postato in Diario

Ricordo di un'esperienza di valore - Marco Ferrini

Dal Seminario di Marco Ferrini (Matsyavatar das) sulla Scienza della Meditazione, a Cavenago 12-13 aprile 2014

Non tutti vedono gli eventi e il mondo nello stesso modo. La nostra visione dipende da quanto siamo centrati in noi stessi.
Primo scopo della meditazione: conoscere noi stessi. Avvicinarci al nostro centro.
Lo Yoga è la scienza che permette di ricongiungerci alla nostra sorgente interiore. La meditazione è un passaggio indispensabile per arrivare a questa congiunzione.
Essa può essere applicata anche in termini laici, per affrontare con maggiori strumenti a nostra disposizione le tante prove cui la vita ci chiama.
La capacità di entrare in rapporto con se stessi è infatti di estrema importanza anche per coloro che non si vogliono porre oggi il problema del loro rapporto con Dio o con la propria morte.
Tanti problemi della vita quotidiana si possono risolvere con una seria pratica della meditazione e, incoraggiando alla meditazione, possiamo aiutare anche altri a superare le loro problematiche.
Si scopre così gradualmente che la soddisfazione di stare con noi stessi è a portata di mano. L'importante è venire a conoscenza del metodo per ottenere ciò.

Ecco alcuni benefici pratici che la meditazione permette a tutti di sperimentare e che sono documentati da ricerche scientifiche:

- La tranquillità: la meditazione prolungata attiva l'area pre-frontale sinistra della corteccia cerebrale (sotto la tempia sinistra), aumentando così la sensazione di benessere e diminuendo l'ansia e lo stress.

La vita è un viaggio, la conoscenza il mezzo, la méta l’Amore. dal blog di zio mike

Scritto da Staff. Postato in Diario

La vita è un viaggio,
la conoscenza il mezzo,
la méta l’Amore.

Dal blog di Zio Mike - sul Seminario di Marco Ferrini

DAL BLOG DI ZIO MIKE → http://www.ziomike.it/BLOG2013/la-vita-e-un-viaggio-la-conoscenza-e-il-mezzo-e-la-meta-e-lamore/

Scritto da michele.tribuzio mercoledì, 9 aprile 2014 09:18

Posso affermare con entusiasmo che tra i tanti seminar organizzati da "zio Mike" in 30 anni di attività, quello realizzato con Marco Ferrini è stato il più intenso e ciò che più mi ha colpito è stato il CAMBIAMENTO DI PARADIGMA del nostro esistere.

Il Professor Marco Ferrini, Ricercatore e guida spirituale, è autore di saggi e libri e di una vasta produzione di audiovisivi sulla filosofia, psicologia, scienza,  arte e spiritualità, basati sui temi della tradizione Yoga e Bhakti nel contesto del sapere millenario dei Veda, antichi testi sapienziali riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Un uomo illuminato dalla Conoscenza e dalla Spiritualità, binomio eccezionale! Il seminario tenuto lo scorso  28 marzo  dal Maestro Marco Ferrini, dal titolo "Armonia Relazionale: trasformare la crisi in opportunità", presso la bellissima Aula Magna "Cossu"  dell'Università di Bariaveva certamente già una prerogativa: non sarebbe stato il tipico seminario formativo.

 

Una risposta pratica ad un problema diffuso

Scritto da Manola Farabollini. Postato in Diario

Ricordo di un'esperienza di valore - Marco Ferrini

Durante l'esperienza di Visualizzazione Meditativa che si sta svolgendo in questo momento nel corso del Seminario del CSB ad Ozzano Emilia (Bo), una persona espone il suo seguente più grande ostacolo:

Mi sento responsabile di altri e la responsabilità nei loro confronti non mi permette di avere tempo per realizzare me stessa”.

Ecco un estratto della risposta di Marco Ferrini:
Ogni legame morboso ha come contraltare la sofferenza e la paura della perdita. Imparate a vivere in libertà e lasciate alle persone la libertà di vivere. Ognuno ha da assumersi le proprie responsabilità e favorire che altri si assumano le loro.
Non fate mai nessuna forzatura nei confronti di chicchessia. Offrite, ma non imponete. Se imponete qualcosa o interferite eccessivamente nella vita di altri, diventate dipendenti da quelle persone e dal loro comportamento, e in prima istanza dalla vostra attitudine negativa morbosa che vi impedisce di realizzarvi in libertà.
Sviluppate le vostre relazioni senza essere patologicamente vincolati a nessuno.

La condizione naturale dell'essere non è la sofferenza bensì la felicità

Scritto da Staff. Postato in Diario

La condizione naturale dell'essere non è la sofferenza bensì la felicità

Sabato 22 marzo Marco Ferrini (Matsyavatar das) ha tenuto una Conferenza presso l'Aula Magna dell'Università di Bologna, Facoltà di Giurisprudenza. L'evento si è svolto dalle 16 alle 20 alla presenza di 400 persone.  Il tema: "La Scienza della Meditazione". Le persone, tutte assorte nell'ascolto, hanno fatto molte domande, interrogandosi profondamente su loro stesse e sulla loro vita. Gli insegnamenti della Tradizione dello Yoga della Bhakti ci offrono strumenti preziosi e anche in questa occasione ne abbiamo fatto esperienza. Il sentimento prevalente è stato quello della gioia e della gratitudine, assieme ad un profondo interesse per gli argomenti trattati.

Ecco un estratto della Conferenza:

“La condizione naturale dell'essere non è la sofferenza bensì la felicità. Ananda maya bhyasat: nella nostra essenza spirituale siamo costituiti di ananda, di beatitudine.

Per giungere a tale alta consapevolezza occorre avere una visione che trascende la mera percezione sensoriale. E' per questo che gli Yogasutra di Patanjali e la Bhagavad-gita ci parlano di progressivi livelli di realtà, da quello più grossolano ed esterno a noi alla nostra natura ontologica spirituale.

Il mondo esterno a noi comincia già dal corpo che indossiamo, perché noi non siamo il corpo. 

Noi siamo esseri spirituali eterni anche se ricoperti di corpi di materia. Senza la pratica della meditazione non riusciamo a realizzare chi siamo in profondità. E se non ne facciamo esperienza non possiamo fare altro che ascoltare e seguire le orme di chi l'ha fatta. Questa esperienza la possiamo fare in prima persona attraverso la meditazione, il cui scopo è appunto quello di riscoprire noi stessi e il nostro eterno rapporto d'Amore con Dio.

La Gazzetta del Mezzogiorno - Marco Ferrini

Scritto da Staff. Postato in Diario

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Oggi su La Gazzetta del Mezzogiorno trovate questo articolo su Marco Ferrini, il Fondatore e Presidente della nostra Associazione non profit.
Cogliamo l'occasione per invitarvi al Seminario che si svolgerà il giorno 28 marzo 2014 nell'Aula Magna "Aldo Cossu" presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro nel Palazzo Ateneo in Piazza Umberto I a Bari.
Il tema che Marco Ferrini affronterà è Armonia Relazionale: trasformare la crisi in opportunità.

Se nelle nostre relazioni sperimentiamo sofferenza, frustrazione, collera, pian piano quelle relazioni si consumeranno, si annulleranno e ci lasceranno un senso di fallimento. Conferire alle relazioni una stabilità, un elemento costitutivo perenne di gioia, di soddisfazione, di entusiasmo, di rinnovamento, di freschezza è veramente un'arte che tutti possiamo imparare.

Per informazioni e prenotazioni

SEGRETERIA CSB
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0587.733730 320.3264838

La Scienza della Meditazione

Scritto da Staff. Postato in Diario

Ricordo di un'esperienza di valore - Marco Ferrini

Dalla Conferenza di oggi di Marco Ferrini (Matsyavatar das) a Milano, presso l'Auditoriom Ca' Granda, sul tema: "Imparare l'Arte della Meditazione". I partecipanti erano oltre duecento.

Dhyana, la meditazione, è una scienza e, come tutte le discipline scientifiche, ha una sua epistemologia. 

Negli Yogasutra si spiega che è il settimo stadio degli otto previsti da Patanjali per conseguire il samadhi, la realizzazione della realtà.
Questi stadi sono tutti interagenti e collegati tra loro.
1) Yama
2) Niyama
3) Asana
4) Pranayama
5) Pratyahara
6) Dharana
7) Dhyana
8) Samadhi

Yama (astensioni) e Niyama (prescrizioni) costituiscono un impianto etico-morale di base che rende possibile il raggiungimento della meta del percorso indicato dallo Yoga.
Le asana sono le posture che predispongono al meglio il corpo fisico.
Il Pranayama è quella scienza della respirazione che ci consente di avere a disposizione le energie vitali (prana) che ci sono necessarie per compiere al meglio il lavoro evolutivo che ci siamo prefissati. 

Lezioni di Non Violenza

Scritto da Staff. Postato in Diario

Ricordo di un'esperienza di valore - Marco Ferrini

Dalla conferenza di oggi di Marco Ferrini presso il Palazzo Rasini a Cavenago (Milano), sul tema: "Esercizi di Non Violenza. L'Arte di Agire, la Libertà di scegliere".

Tutti van cercando la libertà e la pace, eppure la storia galleggia su oceani di sangue.

Come si fa a vivere senza violenza quando sembra che non si possa fare un passo in questo mondo senza danneggiare qualcuno?
Cosa significa non violenza in politica, in economia, nelle nostre personali esistenze a contatto con chi ci è più vicino?

L'uso della violenza risulta ahimè così sistematico che non ci si può voltare da nessuna parte senza vedere tracce pesanti di essa, non raramente anche in forme che sono state convenzionalmente accettate e legittimate dai codici giuridici. Pensate, per fare un esempio soltanto, ai mattatoi o agli allevamenti intensivi. E' in atto una

Cosa ci fa sentire insoddisfatti e cosa invece ci appaga profondamente?

Scritto da Manola Farabollini. Postato in Diario

Ricordo di un'esperienza di valore - Marco Ferrini

Dal Seminario di Counseling di Marco Ferrini sul tema: "Come edificare buone relazioni".

Ponsacco, Aula Magna del Centro Studi Bhaktivedanta, 22 febbraio 2014

Qualsiasi cosa facciamo, abbiamo un ritorno dagli altri (e questo ritorno è sempre molto corrispondente al nostro agire, presente o passato che sia), ed è questo il significato di relazione.
A: B = C:D
La relazione di A con B, influenza anche la relazione di C con D. Siamo tutti interconnessi nel grande gioco della vita.
E' nelle relazioni che possiamo diventare simili a Dio, ovvero sviluppare ed esprimere il meglio delle nostre originarie qualità spirituali. Ma ahimè nelle relazioni spesso si sperimenta anche tanta sofferenza.
A seconda di come noi impostiamo le relazioni e a seconda di come altri le impostano nei nostri confronti, proviamo benessere o malessere. La persona più sensibile si rende conto in tempi brevi se quel che sta dicendo, facendo o persino se quel che sta pensando ha effetti positivi o negativi sugli altri e sull'ambiente.
Quando una persona soffre e cerca un sollievo in qualcuno che possa consolarla e darle fiducia, non sempre è chiaro in lei che cosa abbia provocato la sua sfiducia, quella depressione, dolore o vago senso di malessere. Che cosa le sfugge, qual è la causa della sua sofferenza? Andiamo sempre a ricercare tale causa nelle relazioni che la persona ha intrattenuto.

In che cosa consiste e a che cosa serve la meditazione?

Scritto da Manola Farabollini. Postato in Diario

La radice sanscrita dhi sta a significare il pensiero sganciato dai suoi automatismi. La scienza della meditazione secondo la prospettiva della filosofia perenne dello Yoga serve a sganciare il pensiero dai condizionamenti e pregiudizi, che sono radicati profondamente nella psiche profonda, sotto quel livello cui può accedere la coscienza.
L'io è la somma di tutti i contenuti psichici con i quali la persona si identifica. La persona che è colta da una grave malattia, ad esempio, avrà tutti i contenuti psichici gravidi di questa malattia, oppure da un disastro finanziario, da un tradimento, da un lutto, ecc..e la conoscenza di se stessi vacilla, si offusca, si perde.
Le persone si conoscono poco. Ancor prima che conoscersi poco l'un l'altra, conoscono poco se stesse. Il mondo sommerso dell'inconscio, preponderante rispetto alla parte razionale (la parte manifesta dell'iceberg), è sconosciuta al soggetto stesso. Questa parte tenebrosa, profonda, misteriosa e ignota della psiche determina il nostro agire, molto più di quanto lo determini la piccola parte psichica emersa. La navigazione di quelle montagne di ghiaccio che sono gli iceberg non è data dalla loro piccola parte visibile ma dai movimenti della parte sommersa.
Molti incidenti tra persone avvengono perché l'inconscio ad un certo punto presenta sorprese, nuovi fenomeni e realtà inaspettate. E così sentiamo alcuni dire: avevo sposato quella donna o quell'uomo perché mi pareva che avesse determinate virtù e qualità e invece poi è diventata/o tutt'altro. La persona crede allora di essersi sbagliata nelle valutazioni che aveva fatto e invece magari non si era sbagliata del tutto, ma ne aveva fatte troppo poche o troppo in superficie e non aveva visto e considerato altri aspetti della personalità di colei o colui che aveva scelto come compagno di vita. Più certe tendenze sono oscurate e poco conosciute, più sono condizionanti.

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