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Alba ad Haridwar

Scritto da Manola Farabollini. Postato in Diario

Gocce di Madre Ganga - Marco Ferrini

Diario di Viaggio, Haridwar 22 agosto 2014 ore 22

Abbiamo iniziato questa seconda giornata ad Haridwar con il programma spirituale del mattino presso il Tempio Govinda Mandala.
Dopo i canti tradizionali Vaishnava offerti alle divinità di Shri Shri Radha Madhava, abbiamo recitato tutti assieme in sanscrito il quindicesimo capitolo della Bhagavad-gita. Risuonano ancora dentro di noi le vibrazioni di quei versi che parlano di Dio, di eternità, di pura consapevolezza, di libertà dall'illusione, dalle dualità, dalla bramosia...
Così la tradizione rifulge e soprattutto si tramanda.
Esser parte di questa opera di trasmissione della sapienza sacra ci fa percepire, quasi a livello cinestetico, che siamo fatti di eternità, che non siamo il corpo materiale, e nemmeno siamo la psiche con le sue identificazioni mondane. Siamo oltre. "Viaggiamo nei corpi, ma non siamo i corpi in cui viaggiamo." Tante volte il nostro maestro, Prof. Marco Ferrini ( Matsyavatar das), ci ha illuminato con questa frase. L'abbiamo ascoltata in tanti seminari che ha svolto in Italia e adesso risuona ancora più forte dentro di noi. Racchiude l'universo: la sua anima, il segreto per guardare la materia e non esserne condizionati, per percepire - oltre ad essa -la matrice spirituale di tutto ciò che esiste.

Bhadrivashad Prabhu, il Presidente della Comunità Govinda Mandala, ci ha detto stamani che mezzo milione di persone da tutta l'India ogni giorno vengono ad Haridwar per fare il bagno nelle acque del Gange. "Noi non diciamo mai Ganga", ci ha spiegato, "la chiamiamo sempre Madre Ganga, perché Ganga Devi è la nostra madre. Una madre non lascia mai i suoi figli e i figli sono sempre felici con la loro madre. Qualche volta i figli sono fisicamente distanti dalla propria madre, ma solo ricordandola diventano felici, si sentono protetti e amati. Così anche voi, quando sarete di nuovo in Italia, potrete ricordare Madre Ganga e sarete felici. Madre Ganga ha un ruolo molto importante nella nostra vita spirituale. Ganga significa vita. Madre Ganga ci purifica e, purificandoci, ci porta serenità e felicità."
E poi l'alba ad Haridwar: sulla terrazza del tempio, la meraviglia del sole che sorge. Quante volte nella nostra vita, ogni giorno da quando siamo nati, abbiamo assistito a questo spettacolo, ma la meraviglia è nel sentire sorgere il sole anche dentro di noi. Sorge lui, sorgiamo anche noi. Lacrime d'amore inumidiscono gli occhi...è l'acqua di Madre Ganga che scorre dentro di noi.
La giornata prosegue con la visita del campus dell'università guidata da alcuni giovani docenti, colti, esperti ed entusiasti. Mentre ci illustrano i diversi dipartimenti accademici e ci mostrano quali sono le attività più importanti del campus che scandiscono la vita di studenti e insegnanti, ci trasmettono con chiarezza e vigore il significato tradizionale della pratica dello Yoga. "Non fate un kitchori di mantra, ovvero un miscuglio di mantra diversi appartenenti a diverse tradizioni. Scegliete il vostro sentiero spirituale, il vostro Maestro e praticate con costanza la sadhana che scegliete di seguire. Dedicatevi ad una pratica meditativa costante, all'invocazione di un mantra che sia strumento di risveglio e illuminazione della coscienza.
L'acqua scorre normalmente verso il basso. Per farla andare verso l'alto, occorrono delle strumentazioni apposite, in sanscrito yantra. Similmente la mente tende generalmente a scorrere verso il basso, ovvero a confondersi, ad attaccarsi a cose mondane. Per canalizzarla verso il sé, la realtà, Dio, occorre anche qui uno strumento apposito, che in questo caso si chiama mantra. Il mantra acquieta, purifica, illumina la mente. E così le sue acque cominciano finalmente a fluire verso l'alto."
Nel pomeriggio assistiamo alla prima lezione del seminario internazionale su Yoga e Ayurveda, nato dalla collaborazione tra la Dev Sanskriti University e il Centro Studi Bhaktivedanta.
Il Dr Vijaya Kumar Singh spiega le terapie dello Yoga per la cura delle malattie.
"Non indulgete in abitudini che rovinano la vostra salute", ci dice. "Salute e felicità sono vostri diritti congeniti, di nascita, di cui ciascuno è responsabile. Esistono processi di purificazione per il corpo (kriya yoga) e processi di purificazione per la mente i cui benefici sono stati dimostrati anche scientificamente, portando ad un miglioramento generale dello stato di salute."
Questi sono solo alcuni degli effetti sul piano psico-fisiologico: diminuzione del colesterolo nocivo, di sodio, di glucosio e di catelocamine (indicatrici del livello di stress)."
La lezione prosegue, dopodiché la cena. E dopo l'alba, adesso un tramonto che fa risplendere in noi la ricchezza del tesoro interiore che stiamo scoprendo.