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Gocce di Madre Ganga

Gocce di Madre Ganga - Marco Ferrini

Diario di Viaggio, Haridwar 21 agosto 2014 ore 22

Questa prima giornata ad Haridwar è stata come 100 altrove.
Quel che ci è stato concesso di sperimentare supera il totale delle aspettative che avevamo avuto in serbo pensando all'intero viaggio.
Non è facile descriverlo a parole, ma intanto ecco a caldo, a conclusione di questa giornata, il pensiero e l'emozione predominanti.
Oggi era anche un giorno particolarmente propizio perché ricorreva Annada Ekadashi; come ci spiega la Tradizione Vaishnava, in ricorrenze sacre come questa la possibilità di avanzare spiritualmente, se ci dedichiamo alle pratiche per la purificazione della coscienza, è molto maggiore rispetto a giornate ordinarie.
Dunque il nostro arrivo ad Haridwar non poteva esser contrassegnato da circostanze più favorevoli, essendo inoltre l'atmosfera di questo luogo sacro, il cui nome letteralmente significa "la Porta verso Hari, Dio", ancora permeata e vibrante delle festività sacre che si sono celebrate pochi giorni orsono, ovvero quelle di Shri Krishna Janmasthami e di Shrila Prabhupada Vyasapuja, rispettivamente: la ricorrenza della venuta di Shri Krishna, Dio, in questo mondo e quella che celebra la venuta di Shrila Prabhupada, grande maestro della tradizione della Bhakti Vaishnava, grazie alla cui opera il messaggio di amore divino della Bhakti è giunto fino a noi in occidente.
Cosa ha reso questa giornata così intensa e memorabile?